Sulla chiusura del BuzziLab dobbiamo abbassare i toni e restare uniti

L'intervento degli Astri e la successiva risposta del sindaco Biffoni sull'esposto proposto dall’Associazione Astri per la chiusura del BuzziLab richiede un momento di chiarificazione.

La delibera di chiusura del Laboratorio Buzzi, per mano del Preside, è un danno incolmabile per noi e per le aziende del distretto; al momento non è nemmeno quantificabile la perdita economica e d’immagine. Le analisi svolte sui nostri filati e tessuti erano fondamentali per le nostre aziende e il supporto scientifico ci ha permesso di restare competitivi sui mercati internazionali. Grazie alla collaborazione pluriennale con questa eccellenza scientifica abbiamo portato avanti molte ricerche e progetti fondamentali per il nostro territorio.

La proposta di esposto che come Confindustria Toscana Nord e come moltissimi imprenditori abbiamo firmato promuove una richiesta di chiarezza sulla dolorosa vicenda. L'esposto è una forte denuncia e un grido di dolore e, visto che ad essere chiamata in causa è la Corte dei conti, richiede di fare chiarezza su quanto è avvenuto.

Dobbiamo però moderare i toni della polemica, altrimenti rischiamo di perdere come territorio e comunità il vero obiettivo della positiva iniziativa. I toni fino ad ora visti li riteniamo eccessivi. Chi ha promosso e firmato l'esposto è animato dalle migliori intenzioni e deve ricevere il giusto rispetto dalle istituzioni cittadine.

E' altresì inopportuno che a questa vicenda venga data una connotazione politica; ci dissociamo da queste operazioni strumentali e riteniamo che accusare il Sindaco Biffoni di indifferenza non sia corretto. Confermiamo che il Sindaco si è reso disponibile, su richiesta di Andrea Cavicchi, il giorno della chiusura del laboratorio e che insieme hanno incontrato Preside.

Al Sindaco ricordiamo che una soluzione concreta è stata subito da noi presentata: la creazione di una Fondazione costituita da un soggetto d’interesse nazionale, dalla Regione Toscana e le associazioni di categoria. Questa soluzione, ignorata dalla dirigenza scolastica, avrebbe gestito il Laboratorio mettendolo in rete a livello nazionale. Riscontriamo invece come la scuola abbia preferito una soluzione alternativa, della quale restiamo in attesa di vedere i risultati auspicati.

Constatiamo con dispiacere che la dirigenza scolastica, dopo la sconsiderata decisione della sospensione delle attività del Laboratorio, ha tenuto un atteggiamento di totale chiusura con la città. Tale silenzio è solo in parte comprensibile per motivazioni dettate dagli accertamenti giudiziari e amministrativi in corso, ma ingiustificabile nei confronti dei soggetti interessati positivamente alle attività del Laboratorio e del futuro della scuola.

 

Francesco Marini, vicepresidente di Confindustria Toscana Nord
Andrea Cavicchi, presidente della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord