Formazione e Istruzione

Formazione e lavoro nel distretto: concluso il percorso sulla filatura a pettine

Education formazione professionale Prato Regione Toscana tessile

330 ore tra aula, laboratori e stage in azienda per formare tecnici specializzati nel cuore del distretto.

Formazione tecnica, collaborazione con le imprese e un risultato concreto: il lavoro. Si è concluso con un esito occupazionale significativo il percorso formativo dedicato alla filatura a pettine, uno dei segmenti più identitari della filiera tessile pratese. Dei cinque partecipanti che hanno portato a termine con successo il progetto, tre hanno trovato immediatamente occupazione in aziende del distretto, confermando il ruolo strategico della formazione professionale nel rispondere ai fabbisogni delle imprese.

Il progetto ha portato alla certificazione delle competenze relative alle Unità di Competenza UC 692 (Alimentazione delle macchine), UC 696 (Avviamento della produzione) e UC 699 (Controllo della produzione), figure operative centrali nel ciclo della filatura industriale.

Promosso dalla Fondazione PIN – Polo Universitario Città di Prato dell’Università di Firenze e realizzato dall’agenzia formativa Formetica, il percorso è stato progettato in stretta connessione con il sistema produttivo locale. L’obiettivo: formare operatori qualificati capaci di inserirsi rapidamente nei reparti produttivi delle aziende tessili.

Il corso ha avuto una durata complessiva di 330 ore, suddivise tra 180 ore di formazione in aula e laboratorio e 150 ore di stage in azienda.

Le lezioni teoriche si sono svolte nei locali di Formetica, mentre le attività tecnico-professionali sono state ospitate dall’Istituto tecnico Tullio Buzzi e da alcune realtà produttive del distretto tessile pratese, che hanno messo a disposizione spazi e macchinari. I laboratori-impresa e il tirocinio si sono invece svolti direttamente in azienda, permettendo ai corsisti di confrontarsi con processi produttivi reali e con l’organizzazione del lavoro tipica delle imprese del territorio.

Durante il percorso i partecipanti hanno acquisito competenze legate alla conduzione e regolazione dei macchinari di filatura, alla gestione delle tarature, alla lettura e compilazione delle schede tecniche e all’analisi delle anomalie di produzione.

Ampio spazio è stato dedicato anche al controllo qualità, con attività finalizzate all’individuazione di difetti del filato e alla verifica degli standard produttivi. Non è mancato il modulo sulla sicurezza sul lavoro, dedicato ai principali rischi del settore tessile-abbigliamento e alle normative di riferimento.

Elemento chiave del percorso è stato lo stage di 150 ore, durante il quale i corsisti, affiancati da tutor aziendali esperti, hanno potuto applicare sul campo le competenze apprese in aula. Proprio questa fase di formazione in situazione reale ha favorito l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Il risultato più evidente è arrivato alla conclusione del progetto: tre partecipanti su cinque sono stati assunti subito dopo la fine del corso, in aziende socie e non socie del distretto tessile pratese.

Un dato che conferma come la collaborazione tra enti di formazione, istituzioni e imprese possa trasformare la formazione professionale in uno strumento efficace di inserimento lavorativo e di trasmissione delle competenze tecniche.

Il percorso si inserisce negli standard del Repertorio Regionale delle Figure Professionali e punta a rafforzare una figura capace di operare con autonomia nelle fasi di alimentazione delle macchine, avviamento e controllo della produzione.

In un distretto dove tradizione manifatturiera e innovazione tecnologica continuano a convivere, l’investimento sulle competenze resta una delle leve principali per sostenere la competitività del sistema tessile pratese e garantire continuità a un patrimonio produttivo che rappresenta un’eccellenza del Made in Italy.

Riferimenti

JOELE RISALITI - j.risaliti@formetica.it - tel. 0574455265