Fisco e Tributi

Conversione decreto crescita: misure fiscali

agevolazioni e contributi crediti di imposta Ires legge finanziaria

Reintroduzione superammortamento, revisione Mini Ires, incremento deducibilità Imu sui fabbricati strumentali, bonus partecipazione PMI a fiere estere, proroga dichiarazioni redditi e Irap.

Il Parlamento ha convertito in legge il decreto crescita 1. La legge di conversione è entrata in vigore il 30 giugno 2019.

Tra le novità fiscali di maggior interesse evidenziamo:

  • reintroduzione superammortamento;
  • rimodulazione Mini Ires. Viene disposta la riduzione dell’aliquota Ires nella misura del 20% a partire dall’anno d’imposta 2023 sugli utili di esercizio accantonati a riserve diverse da quelle di utili non disponibili;
  • viene incrementa progressivamente la percentuale deducibile dal reddito d'impresa e dal reddito professionale dell'IMU dovuta sui beni strumentali, sino a raggiungere la totale deducibilitàdell'imposta a decorrere dal 2023;
  • vengono prorogati al 30 settembre i termini per i versamenti delle imposte dirette, dell'IRAP e dell'IVA, scadenti tra il 30 giugno e il 30 settembre 2019, per i soggetti nei confronti dei quali sono stati approvati gliindici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito;
  • proroga al 30 novembre 2019 delle scadenze presentazione dichiarazioni dei redditi e Irap;
  • viene spostato il termine di presentazione della dichiarazione IMU/TASIdal 30 giugno al 31 dicembre dell'anno successivo a quello in cui si è verificato il presupposto impositivo;
  • incentivi fiscali alle aggregazioni tra imprese;
  • misure in materia di Iva (emissione fattura elettronica immediata, moratoria sanzioni corrispettivi telematici; cessione credito trimestrale);
  • è prevista l’efficacia retroattiva della disciplina sanzionatoria più favorevole (legge di bilancio 2018), nel caso di applicazione dell'Iva in misura superiore a quella effettiva, erroneamente assolta dal cedente o prestatore. La sanzione in misura fissa e il diritto a mantenere la detrazione - salvo frode fiscale - si applicano quindi anche ai casi antecedenti il 1° gennaio 2018;
  • viene previsto nell’ambito dell’accertamento fiscale con adesione, l’obbligo per l’Amministrazione finanziaria di avviare, salvo specifiche esclusioni, un contraddittoriocon il contribuente per definire in via amministrativa la pretesa tributaria;
  • vengono riaperti al 31 luglio 2019 i terminiper aderire: alla alla  rottamazione ter delle cartelle esattoriali, ovvero la definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione tra il 1° gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2017;  al cd. saldo e stralcio dei debiti fiscali e contributivi delle persone fisiche in difficoltà economica, affidati agli agenti della riscossione tra il 1° gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2017;
  • viene prevista l’esenzione dalla TASI per gli immobili costruitie destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, con decorrenza dal 1° gennaio 2022;
  • vengono previste forme di tassazione agevolata, con applicazione dell'imposta di registro e delle imposte ipocatastali in misura fissa, per gli interventi di sostituzione di vecchi edifici;
  • viene prevista l’estensioneanche alle zone di rischio sismico 2 e 3, del bonus previsto per l’acquisto di immobili antisismici (cd. Sismabonus acquisti), sinora applicabile solo per le zone 1;
  • viene modificata la disciplina degli incentivi per gli interventi di efficienza energeticae rischio sismico, prevedendo, in particolare, che l'avente diritto alle detrazioni può optare, in luogo dell'utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto;
  • viene disposta l'abrogazione dell'obbligo della comunicazione della proroga del regime di cedolare seccae della relativa sanzione;
  • viene modificata la disciplina dell’imputazione dei redditi fondiari prevedendo, tra l’altro, che a decorrere dal 1° gennaio 2020 i redditi derivanti da contratti di locazione di immobili ad uso abitativo, se non percepiti, non concorrono a formare il reddito purché la mancata percezione sia comprovata dall’intimazione di sfratto per morosità o dall’ingiunzione di pagamento (anziché dal momento della conclusione del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità del conduttore);
  • viene modificata la disciplina del ravvedimento operoso, , introducendo una norma di interpretazione autentica (che recepisce alcuni orientamenti già espressi dalla prassi amministrativa) sul versamento frazionato versamento "tardivo" dell'imposta frazionata (cd. ravvedimento parziale);
  • viene previsto l’obbligo per le imprese con regime forfettario dal 2020 con aliquota al 20%, di effettuare le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e sui redditi assimilati.
  • viene previsto, al fine di sostenere il contrasto dell'evasione dei tributi locali, che gli enti locali competenti al rilascio di licenze, autorizzazioni, concessioni, alla ricezione di segnalazioni certificate di inizio attività possono disporre che il rilascio o il rinnovo e la permanenza in esercizio siano subordinati alla verifica della regolarità del pagamento dei tributi localida parte dei soggetti richiedenti.

Rimandiamo per gli approfondimenti alla nostra nota allegata per una lettura completa delle misure del provvedimento.

Riportiamo, infine, in allegato, una nota di commento generale di Confindustria.

Note

1) L. n. 58/2019, di conversione, con modificazioni, del D.L. n. 34/2019, pubblicata sulla G.U. n. 58 del 29 giugno 2019.

Allegati

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Riferimenti

MARCO CALAMAI - m.calamai@confindustriatoscananord.it - tel. 0574455279
FAUSTO STURLINI - f.sturlini@confindustriatoscananord.it - tel. 0583444240