Il commercio con l'estero

Il commercio con l'estero di Lucca, Pistoia e Prato nel 1° trimestre del 2026

Istat ha rilasciato i dati territoriali sul commercio con l'estero relativi al primo trimestre 2026.
Il documento con le tabelle e i grafici relativi alle esportazioni di Lucca, Pistoia e Prato aggiornato al 1° trimestre 2026 è scaricabile da qui .

L’eccezionale crescita dell'export della Toscana (+30,2%) nel primo trimestre del 2026, che ha nettamente sovraperformato la media nazionale (+1,3%), è stata ancora una volta trainata da metalli e prodotti in metallo (hanno contribuito per 2,7 pp alla crescita dell'intero export nazionale) e ai prodotti farmaceutici e chimico-medicinali. Sono due settori che contemporaneamente hanno registrato anche forti importazioni e che quindi generano relativamente poco valore aggiunto in Regione (vedi rapporto della Banca d'Italia). I dati del primo trimestre 2026 confermano che, sebbene la Toscana nel suo insieme sia leader nazionale nella crescita dell’export, i risultati provinciali sono molto frammentati come risultato delle diverse specializzazioni produttive e della loro esposizione a specifici mercati internazionali e dei cicli dei prezzi delle materie prime.
Le esportazioni della provincia di Lucca hanno registrato una forte contrazione (-16,5%) rispetto allo stesso trimestre del 2025. La cantieristica navale ha registrato il calo più marcato (-67,2%) anche a causa delle anomalie introdotte dai grandi contratti pluriennali non ricorrenti che causano forti fluttuazioni irregolari nei dati trimestrali. Aspetti anomali, legati però dalle dinamiche di prezzo degli input, sono particolarmente rilevanti anche nella metallurgia, che al contrario ha mostrato una crescita importante nel trimestre (+17,7%), insieme al settore della chimica, plastica e farmaceutica (+25,6%). Il cartario ha frenato del -12,1%; le vendite di macchinari invece sono rimaste stabili (+0,8%), mentre i prodotti alimentari sono calati del -19,7%. Le esportazioni della moda, principalmente abbigliamento e calzature, sono diminuite del -19,0%. Negativo anche il lapideo (-6,4%).
L'export di Pistoia chiude in positivo (+1,7%) per l'apporto delle vendite di piante vive (+11,7%) che l'anno passato ha rappresentato il 23% dell'export complessivo della provincia. Il solo manifatturiero pistoiese invece vede un calo del -2,4% tendenziale. I settori più rilevanti che presentano variazioni negative sono quello della meccanica, tessile, alimentare, mobile e carta; valori all'export maggiori rispetto a inizio 2025 si sono registrati per Pistoia nel settore della plastica, della farmaceutica, della produzione di borse e cuoio conciato (escluso calzature) e nell'abbigliamento.
Anche le esportazioni di Prato chiudono a +1,7%, con il tessile (-4,1%) e il meccanotessile (-28,2%) in negativo. Crescono le vendite di abbigliamento e maglieria (+28%) e del gruppo variegato dei prodotti pratesi non distrettuali (+10,4%; in particolare incidono i medicinali). Nel distretto tessile, la variazione si attesta al -4,9% per i filati, -4% per i tessuti e -3,7% per gli altri prodotti tessili.

Sommario

Toscana
  Esportazione di prodotti (tabella con province)
  Valore delle esportazioni di prodotti manifatturieri (grafico)
  Valore delle esportazionei dei prodotti (grafico)

Province di Lucca, Pistoia, Prato. Esportazione di prodotti per grandi raggruppamenti (tabella)

Provincia di Lucca. Esportazioni di prodotti (tabella)
Provincia di Pistoia. Esportazioni di prodotti (tabella)
Provincia di Prato. Esportazioni di prodotti (tabella)

Note metodologiche

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