Addizionali alle accise 2010/2011: Confindustria preme per la restituzione
Nei giorni scorsi Confindustria ha chiesto di nuovo al Governo di semplificare l'iter per recuperare gli importi indebitamente pagati per le addizionali alle accise sull'energia elettrica 2010-2011.
Si rende noto che martedì 9 giugno scorso è stata presentata alla VI commissione della Camera un’interrogazione con la quale si poneva l’accento sulla gravosità del procedimento sancito per il recupero delle addizionali alle accise sull’energia elettrica per il biennio 2010-2011 e si chiedeva al Governo quali iniziative intendesse adottare per consentire in tempi rapidi e senza ulteriori aggravi la restituzione ai contribuenti delle imposte indebitamente versate.
In risposta alla suddetta interrogazione il sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Alessio Villarosa, ha affermato che per la restituzione delle addizionali “un accertamento giudiziale pare ineludibile”.
Al riguardo Confindustria, nei mesi scorsi, aveva avanzato la proposta di un rimborso diretto a favore dei consumatori da parte dei fornitori, con conseguente credito di imposta a vantaggio di questi ultimi. Questo sarebbe servito a dare liquidità immediata ai consumatori a fronte dell’emergenza Covid-19, evitare nuovi fardelli legali su venditori e consumatori, con notevole risparmio di tempo e costi.
Tuttavia la risposta di Villarosa pare non lasciare spazio all’ipotesi di adozione della misura.
Sull’argomento, quindi, è intervenuto, il giorno 11 giugno, Aurelio Regina, Consigliere Delegato all’Energia di Confindustria, a mezzo del seguente comunicato stampa.
"Siamo sconcertati dalle affermazioni del sottosegretario Villarosa sui 3,4 miliardi di euro ingiustamente prelevati dalle bollette delle imprese nel 2010/2011. Le sentenze della Cassazione sono chiare: questi importi vanno restituiti agli utenti.
Siamo sorpresi: mentre il presidente del Consiglio auspica una drastica riduzione della burocrazia, il sottosegretario Villarosa sottopone le imprese e gli operatori del settore all'ennesimo calvario degli inutili gradi di giudizio, in sede tributaria e civile, usando lo scudo della complessità burocratica contro già accertati diritti degli utenti. Invitiamo il Governo - prosegue Regina - a riconsiderare la proposta di semplificazione che Confindustria ha avanzato al Mef: un rimborso diretto a favore dei consumatori da parte dei fornitori, con conseguente credito di imposta a vantaggio di questi ultimi".
"Il Governo - conclude Regina - ha un'occasione unica per dimostrare se intende tagliare veramente i costi della burocrazia. Con la nostra proposta, infatti, si potrebbe evitare uno spreco di risorse stimabile in 1,2 miliardi di euro tra costi diretti e indiretti di contenzioso. Denaro sicuramente più utile, in questa emergenza, alla liquidità del sistema produttivo e al rilancio degli investimenti".
Il 17 giugno è inoltre intervenuto in merito anche il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi, che, partecipando alla quarta giornata degli Stati Generali a Villa Pamphilj, ha tuonato: “Chiedo immediato rispetto per la sentenza della magistratura che impone la restituzione di 3,4 miliardi di accise sull’energia, impropriamente pagate dalle imprese e trattenute dallo Stato nonostante la sentenza della Corte di Cassazione che ne impone la restituzione.”
Riferimenti
DANIELE CHERSI - d.chersi@confindustriatoscananord.it - tel. 0583444217LAURA CHIAVACCI - l.chiavacci@confindustriatoscananord.it - tel. 0574455305

